Immobile occupato Casa Pound. Quadrana (LC): "Faremo di tutto per impedirne l'acquisto"
Roma,14 gennaio 2012

Nei prossimi mesi l’Assemblea di Roma Capitale discuterà l’acquisto dell’immobile occupato da quasi dieci anni dal movimento neofascista, già previsto da una delibera di giunta del 2009 e inserito nel bilancio 2011-2013. E spunta anche la concessione di un casolare in periferia. Nelle prossime settimane, intanto, il processo contro il movimento di Iannone & co. per l’uso improprio del nome del poeta statunitense. Nell’ultimo bilancio di Roma Capitale, alla voce patrimonio immobiliare, la giunta capitolina ha inserito l’acquisto in permuta dello stabile sito al civico 8 di via Napoleone III. Lo stesso che, nel dicembre del 2003, veniva occupato da un gruppo di neofascisti. In quei giorni, in quell’enorme palazzo di proprietà del Demanio (illo tempore, sede dell’ente fascista per l’istruzione media e superiore), nel quartiere di piazza Vittorio, a pochi passi dalla stazione Termini, nasceva CasaPound: centro sociale di estrema destra, con quel nome preso in prestito dal poeta statunitense affascinato dal duce (e finito poi in un manicomio criminale di Washington). La delibera di giunta verrà votata nei prossimi mesi. Ma se si desse il via libera definitivo all’acquisto in permuta di quello stabile, occupato da nove anni dai “nipotini del duce”, Casapound resterebbe lì? “Cercheremo di impedire l’acquisto con le unghie e con i denti”, promette il consigliere comunale Gianluca Quadrana (Lista Civica). In molti però sono pronti a scommettere che si tratti di un regalo.