PIAZZA VENEZIA: "SIT-IN CONTRO PULLMAN SELVAGGIO"
Roma, 15 ottobre 2010


"Questa mattina", si legge in una nota, "i consiglieri Comunali Athos De Luca e Gianluca Quadrana insieme a Consiglieri municipali tra cui Roberto Tavani e le associazioni Diritti del pedone e Aduc, hanno dato vita ad un sit-in di protesta a piazza Venezia contro pullman selvaggio, con striscioni e cartelli con scritto 'bus abusivo', che hanno affisso sui pullman". "Circolano, soprattutto nel centro storico, 70 pullman gran turismo scoperti, a due piani, per mostrare le bellezze della città ai turisti, appartenenti a varie società (Roma open-tour, Appia Line, Roma Cristiana, Trambus open, Ciao Roma, Arrivederci Roma)", afferma il Consigliere Athos De Luca, membro della Commissione Trasporti. "Dopo due anni e mezzo la nuova giunta non ha ancora regolamentato questo servizio turistico che viene svolto dagli operatori senza pagare alcuna tassa al Comune di Roma neppure per l'accesso alla zona Ztl. La ragione di questa grave omissione, per cui il Comune regala ogni anno oltre un milione ai titolari di Bus-open, è dovuto alla mancata approvazione del regolamento con relativo svolgimento di gara per il rilascio delle licenze. Tenuto conto che a Roma - prosegue il rappresentante del PD - circolano 70 mezzi che in un anno trasportano oltre un milione di persone, al costo di 20 euro per 24 ore, il Comune dovrebbe far pagare la tassa per la licenza e per l'accesso alla Ztl (a Firenze è di 10000 euro all'anno per ogni pullman, a Parigi 25000). Tutto ciò comporta un grave danno erariale, del tutto ingiustificato. In ragione di questo ho presentato un esposto alla Corte dei Conti a tutela degli interessi del Comune". "Ma oltre ai problemi di cassa - dichiara Quadrana - il regolamento è necessario per mettere ordine nel settore, che attualmente è fuori da ogni regola, stabilendo orari, percorsi e soste. Evitando ingorghi al traffico nel centro storico. Gran parte di questi open-bus, legati ancora alla disciplina del Giubileo, che prevedeva una sola corsa al giorno, per tre volte a settimana, oggi ne effettuano otto al giorno, senza autorizzazione ma non vi è nessun controllo da parte del Comune per far rispettare il vecchio regolamento". "L'Assessore alla viabilità Marchi - conclude De Luca - continua a prorogare questo servizio senza regolamento e senza alcuna entrata per il Comune. Un caso a parte, riguarda Trambus-open, titolare di 17 pullman che, non operando più in regime di monopolio come fu all'inizio della istituzione del servizio, non è più competitivo e anzichè avere dei profitti, come tutti gli altri operatori, registra ogni anno una perdita di 2 milioni di euro che pesano sul bilancio della nuova azienda Atac, nata per ridurre i costi, razionalizzare e rendere più efficiente il servizio. Il combinato disposto di "pullman selvaggio e del disservizio di Atac, che avendo assunto impiegati anzichè autisti, perde nel 2010 due milioni di km di corse, incentiva il traffico privato e penalizza i mezzi pubblici, portando la città al caos del traffico".